Google Consent Mode: come funziona e cosa succede adesso?

Un metodo innovativo per rilevare le conversioni e acquisire dati analitici, mantenendo al contempo la piena conformità al GDPR nell'utilizzo dei principali servizi di Big G per metriche di analytics, advertising e tecnologia.

Con Google Consent Mode, il tuo sito web sarà in grado di far funzionare tutti i servizi di Google in modo più semplice, semplificando le regolamentazioni sul consenso degli utenti.

Prima di vedere tutto quello che c'è da sapere, dai un'occhiata (e un ascolto) all'episodio di UNMUTE, il nostro podcast, in cui abbiamo trattato il tema:

E ora torniamo a noi: cosa cambia realmente con la sua implementazione?

Cos’è Google Consent Mode?

Google Consent Mode è un'API aperta sviluppata da Google, che permette al tuo sito web di far funzionare i suoi servizi, come ad esempio Analytics, Tag Manager e Ads, sulla base dello stato di consenso dei tuoi utenti finali. È uno strumento che controlla il comportamento di tutti i tag e gli script di Google sul tuo sito in base al consenso dell'utente, inviato dalla piattaforma che riceve e gestisce la richiesta sul sito.

Si tratta di un metodo innovativo per rilevare le conversioni e acquisire dati analitici, mantenendo al contempo la piena conformità al GDPR nell'utilizzo dei principali servizi di Big G per metriche di analytics, advertising e tecnologia.

Insomma: con Google Consent Mode, un sito web sarà in grado di far funzionare tutti i servizi di Google in modo più semplice, sempre tenendo d’occhio le importanti regolamentazioni sul consenso degli utenti.

Del resto, tutte queste implementazioni esistono già da quando è divenuto ufficiale il regolamento generale sulla protezione dei dati dell'Unione Europea (GPDR), in vigore nel Maggio 2016 e poi applicato in via definitiva nel maggio 2018.

Per fare un ripasso, la GDPR attribuisce ai proprietari dei siti web e ai titolari del trattamento dei dati la responsabilità di ottenere il consenso degli utenti finali prima del trattamento dei dati personali. È stata una rivoluzione importante ma necessaria, proprio perché ogni click ha bisogno di tracciare dati sempre più sensibili.

In questo senso, Google Consent Mode mira a equilibrare le cose, senza stravolgere il modello di privacy e insieme di business che caratterizza già gran parte della rete.

Come funziona Google Consent Mode?

Come dicevamo, si tratta di un’API che fa funzionare tutti i servizi di Google sulla base del consenso utente: è il tassello che determina il comportamento dei tag e degli script di Google sul tuo sito.

In senso più strettamente tecnico, poi, Google Consent Mode introduce due nuove impostazioni tag che gestiranno i cookie con scopi di analisi e pubblicità sul tuo sito:

  • analytics_storage
  • ad_storage

Andiamo a vederle nel dettaglio.

analytics_storage

Con l'impostazione del tag "analytics_storage", Google Consent Mode gestisce i cooke statistici e la loro azione sul tuo sito web, facendo sì che Google Analytics adatti la sua raccolta di dati in relazione alla scelta di consenso granulare di ogni singolo utente.

Se l'utente li rifiuta, il tuo sito sarà comunque in grado di ricevere dati classici di modellazion, in forma aggregata (e non identificativa), come:

  • Timestamp (orario) delle visite al tuo sito web,
  • Referrer, in che modo l'utente è approdato sul tuo sito web,
  • Se la pagina corrente o precedente nella navigazione dell'utente include informazioni ad-click nell'URL,
  • Numero casuale per ogni caricamento di pagina.

ad_storage

Con l'impostazione del tag "ad_storage", Google Consent Mode controlla il comportamento dei cookie di marketing sul tuo sito. Ad esempio, se un utente non acconsente ai cookie di marketing, GCM si accerterà che tutti i tag di Google relativi appunto al marketing, si adeguino e non utilizzino cookie.

Il tuo sito web sarà in grado di mostrare pubblicità contestuale basata su dati anonimi invece di pubblicità mirata fondata sul tracciamento dei dati personali, qualora gli utenti non diano il loro consenso ai cookie di marketing.

Google Consent Mode permetterà al tuo sito web di misurare le conversioni relative a una specifica campagna a livello aggregato anziché a livello di singolo utente - facendo in modo che tu ottenga informazioni sull'andamento delle attività di marketing del tuo sito web in modo pienamente conforme al GDPR, senza l'uso di dati personali.

Cosa succede con Google Consent Mode

Quando l’utente ha rilasciato il suo consenso a uno o entrambi i tipi di storage, Google Consent Mode automaticamente rileva la risposta e agisce di conseguenza, salvando o meno i dati degli utenti sulle piattaforme.

È molto importante ricordare che Google Consent Mode non è un sistema di cookie management: non sostituisce strumenti di gestione dei cookie come CookieBot o OneTrust.

Per far sì che sia funzionante, Consent Mode deve poter leggere i parametri contenuti nei dataLayer inviati dal sistema di gestione cookie.

Inoltre, Consent Mode funziona solo sui tag di vendor Google, per fare un esempio: è inefficace sui pixel di Facebook che devono essere bloccati dal sistema di gestione cookie principale.

Cosa supporta Google Consent Mode?

  • Google Analytics
  • Google Ads (Google Ads Monitoraggio conversioni e remarketing)
  • Google Tag Manager
  • Gtag
  • Floodlight
  • Conversion Linker

Come si implementa il Google Consent Mode?

Quali sono gli step per l’implementazione del Google Consent Mode?

Vediamoli in dettaglio:

Implementazione dello snippet di Google Consent Mode 

Il primo step è l’implementazione dello snippet nel codice HTML della pagina. Questo può essere fatto direttamente da codice o tramite Custom HTML tag.

Setting di Analytics Storage e Ad Storage

Google Consent Mode cambia il comportamento sulla base dei due criteri visti prima:

analytics_storage: può essere granted o denied

ad_storage: può essere granted o denied

I developer imposteranno seguendo questa base i valori, basati sulla strategia di gestione cookie scelta. Per il procedimento dettagliato e per gli script da implementare, vi consigliamo di consultare la guida ufficiale di Google.

Quali sono i vantaggi di Google Consent Mode per i marketer?

Dal punto di vista di un marketer, il principale vantaggio di Google Consent Mode è che equipaggia i tuoi tag e script di Google per operare in modo sempre conforme al GDPR. Inoltre, permette al sito web di continuare a misurare le metriche cruciali dei visitatori in modo molto dettagliato: questo include i dati relativi agli utenti che acconsentono ai cookie, i cui dati sono trattati nel modo usuale; e anche i dati relativi agli utenti che non acconsentono ai cookie, i cui dati sono trattati in forma aggregata. 

Così, è possibile continuare a raccogliere dati preziosi sulle prestazioni, rispettando le preferenze di privacy di ogni utente.

La modalità di consenso è un modo per rispettare la scelta personale di questi visitatori - ma significa che i visitatori che hanno optato per l'esclusione non beneficeranno più di un marketing personalizzato in modo ottimale.

Diciamo, in generale, che si tratta di un prezzo giusto da pagare per rispettare i desideri dei clienti e le decisioni delle autorità di regolamentazione.

Con Google Consent Mode il marketing guidato dai dati non solo è possibile, ma è a prova di futuro. E fa balzare le aziende davanti ai concorrenti che sono ancora bloccati cercando di capire come continuare a fare le cose alla vecchia maniera il più possibile.

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