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Sei davvero il proprietario di tutti i tuoi dati?

Sei davvero il proprietario di tutti i tuoi dati?

Nell’ultimo decennio il marketing ha subito un notevole cambiamento. Tantissime aziende stanno operando esclusivamente online e dall’oggi al domani molte di esse hanno dovuto reinventarsi, rinnovarsi e catapultarsi in un mondo fatto di Web Marketing, Inbound, Digital e di tante altre nozioni che rappresentano nuove sfide per il successo del proprio business.
Per molte aziende, senza dubbio, affidarsi ad un’agenzia di professionisti è stata (e rimane) oggettivamente la scelta più sicura, perchè sono tanti i modi in cui un aiuto di esperti può agevolare  la crescita del proprio brand/servizio.
Scegliere l’alleato giusto in questo cammino rivoluzionario non è, però, sempre così facile e sono tanti i rischi che le aziende di ogni tipologia devono fronteggiare nella selezione del giusto candidato. Le  aziende dovrebbero decidere di affidare il futuro del loro business nelle mani di agenzie esterne solo a patto che si crei un rapporto di fiducia tra cliente ed agenzia.

 

Ma come si può creare un rapporto di fiducia stabile e duraturo tra cliente e agenzia?

Attraverso una comunicazione continua, trasparente e onesta.
Nonostante siano tante le occasioni attraverso le quali un’agenzia può dimostrare un impegno effettivo nel creare e mantenere un rapporto di fiducia reciproca, questo non sembra essere una prerogativa per tante agenzie di Digital Marketing.
Vediamo come, attraverso due esempi molto comuni, molte aziende si possono ritrovare, dall’oggi al domani, espropriate dei propri dati relativi al Digital Marketing.

CASO 1: La tua agenzia non ti dà l’accesso all’account Adwords.

Il Paid Advertising è un perfetto esempio per spiegare come molte agenzie tendono a rinnegare quel pattuito legame di fiducia e ad allontanare i propri clienti dal capire a pieno la gestione delle loro attività. Infatti, nella gestione del PPC agiscono doppi costi: il budget per le campagne Adwords e il budget per la loro manutenzione da parte dei consulenti; allo stesso tempo, sono tante le variabili che entrano in gioco nella strutturazione di strategie efficaci.
Ma tu, cliente, che ti sei affidato alle mani di esperti consulenti, come puoi capire e legittimare tutti i tuoi investimenti in maniera chiara e corretta, se la tua agenzia ti nega l’accesso all’account Adwords?
Negando l‘accesso, tutto può essere messo in discussione e non sarai mai a conoscenza al 100% della struttura delle tue campagne, della strategia reale all’interno dell’account.
Molte agenzie scelgono questo approccio e, spesso, il cliente, non essendo al corrente dei rischi, non si pone le domande più ovvie:

  • Di chi è la proprietà dei dati del mio account?
  • Che fine faranno quei dati quando non collaborerò più con l’agenzia?
  • E se volessi assumere una figura che supervisioni il lavoro riguardante il Digital Marketing come potrebbe controllare che le campagne siano state ottimizzate al massimo?

Perché la tua agenzia non ti da l’accesso Adwords?

In questo caso il detto fidarsi è bene ma non fidarsi è meglio cade proprio a pennello perché se il tuo consulente decide di tagliare fuori completamente dal quello che dovrebbe essere il TUO account Adwords (ma anche il Business Manager di Facebook o qualsiasi altra piattaforma) dovresti porti qualche domanda.
Negando al cliente una supervisione completa dell’andamento delle campagne, ogni decisione presa dai consulenti rimane inspiegabile e non avendo accessi sei ostacolato nell’ottenere informazioni sulla gestione delle tue campagne.
Sicuramente la tua agenzia ti fornirá un report mensile, ma i report sono molto facili da creare in maniera automatica e, spesso, rimangono comunque documenti indecifrabili se non si ha una conoscenza profonda del funzionamento delle piattaforme.
Lasciare che la tua agenzia gestisca il tuo Paid Advertising senza renderti completamente partecipe é come buttarsi ad occhi chiusi nel buio.
Alla fine l’agenzia reclama la tua fiducia ma lei non sta facendo molto per dimostrare quella nei tuoi confronti, non trovi?

 

CASO 2: La tua agenzia ti dà l’accesso, ma lavora attraverso un account di sua proprietà.

In questo caso, il legame tra agenzia e cliente sembra già più comunicativo e chiaro, vero?
In parte è così perché, come abbiamo detto, fare in modo che il cliente abbia l’accesso, facilita una visione di tutte le decisioni e la supervisione dei cambiamenti applicati alle campagne Adwords; ciò rende il cliente non solo partecipe, ma, come dovrebbe essere, capace di constatare con i suoi occhi l’andamento e i risultati dei suoi investimenti.
Se, però, l’agenzia affiliata lavora utilizzando un proprio account e non con un account a nome del cliente, si possono presentare altre problematiche.
Infatti in questo modo, il cliente è partecipe ma tutto lo storico del lavoro effettuato su quell’account, attraverso cospicui investimenti, rimarrà di proprietà dell’agenzia.

Lasciare che la tua agenzia gestisca le campagne Adwords con il proprio account significa anche che al termine del proprio contratto lavorativo TUTTI I TUOI DATI rimangono nelle loro mani e se saranno corretti il massimo che potranno fare è un export del tuo account… Non molto utile ai fini di analisi e misurazione dei dati.

La cosa più importante però è che tu, che hai investito tanto per poter ottimizzare le tue campagne, ti troverai a ricominciare da zero su un account tutto nuovo con una nuova agenzia che dovrà ricostruire tutto il know how. Ovviamente sempre sperando che la nuova agenzia non rientri nei casi citati in questo articolo..

Proteggi il tuo business: pretendi la più totale trasparenza dalla tua agenzia.

La cosa piú etica e giusta è la trasparenza, ed é questa la basa sulla quale si dovrebbe instaurare un rapporto con un’agenzia affiliata.
Ed è su questa etica che si basa la filosofia di Rich Clicks.
Il nostro è un approccio che nasce e si sviluppa dalla piú totale chiarezza fin dall’inizio con il cliente, per far sì che, mentre noi ci impegniamo a creare e a gestire le campagne Adwords ed ogni altra attività digitale, i nostri clienti possano comprendere a pieno ognuna delle nostre scelte strategiche.

 

I requisiti di trasparenza di Rich Clicks:

 

  • Condivisione con il cliente di ogni informazione attraverso la creazione di cartelle Google Drive condivise.
  • Reports mensili dettagliati e creati su misura per ogni cliente per valutare e esplicitare rendimento, costi e strategie.
  • Gestione di ogni attività di marketing attraverso la creazione di accounts a nome del cliente, su tutte le piattaforme: Adwords, Facebook, Linkedin, ecc. i nostri clienti mantengono al 100% la propria ownership su tutti i contenuti e la manterranno anche se dovessero decidere di non lavorare più con noi.
  • Comunicazione costante: con Rich Clicks ogni azienda ha contatto diretto a qualsiasi ora e per qualsiasi domanda con un consulente dedicato. Crediamo, infatti, che la comunicazione diretta con l’esperto crei una sorta di “intimità lavorativa” che aiuta notevolmente a creare un rapporto di fiducia tra agenzia e cliente e fa sì che essi possano sempre esprimere dubbi, incertezze o perplessità.
  • Semplicità. Sappiamo che spesso alcune aziende hanno poca dimestichezza con vari aspetti del Digital Marketing, ed è proprio per questo che investono sul nostro aiuto. Per questo tutti i nostri documenti condivisi sono sempre sviluppati in una maniera tale che il cliente capisca in maniera chiara e concisa tutto il contenuto con il minimo sforzo.

 

Essere Google Premier partner significa anche che ci avvaliamo di efficienti tools che hanno un completo e libero accesso per ogni utente. Non ci sono sistemi operativi “segreti” o strani metodi “inspiegabili” nella nostra agenzia, tutto è chiaro e limpido per i nostri clienti.
Ovviamente si tratta della nostra visione etica del lavoro, non vogliamo addentrarci in questioni legali sulla proprietà dei dati.

Classici esempi di comunicazione Agenzia-Cliente su questi problemi:

“Usiamo il nostro Account privato perché dobbiamo proteggere i nostri dati o le nostre strategie”

FALSO: Lavorando per un cliente su Adwords, le uniche informazioni condivise sono quelle del progetto per il quale si sta lavorando, ovvero informazioni del cliente stesso.

“Adwords è un software molto complicato: solo esperti come noi possono decifrare i contenuti”

FALSO: Certo, se non si hanno conoscenze di Digital Marketing Adwords sicuramente risulterà una realtà un po complicata. Nonostante questo un competente consulente dovrà sempre essere in grado di spiegare e mostrare come procede.

“Siamo Google Partners e quindi abbiamo accesso a degli specifici meccanismi ai quali solo noi possiamo accedere”

FALSISSIMO: Google e’ estremamente democratico e da anni mantiene la filosofia di “empower the user” ovvero far sì che ogni utente possa accedere e imparare a gestire i propri servizi.

In conclusione..

Come abbiamo visto in questo articolo alcune agenzie scelgono di non rendere partecipi i propri clienti nelle loro attività di Digital Marketing nonostante sia la comunicazione a rendere un rapporto di fiducia tra aziende e consulenti efficace e duraturo.
Diffida da agenzie che non ti danno l’accesso all’account Adwords o ti rendono partecipe solo attraverso un account a loro nome e mantieni al’100% la tua ownership sempre e comunque.
Fidati di agenzie che scelgono la trasparenza, sempre.

 



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