Give me a second...

Perché la posizione media è sparita da Google

google-posizione-media

Perché la posizione media è sparita da Google

Il 12 Agosto, un po’ a sorpresa, Google ha annunciato che la posizione media sarebbe ufficialmente andata in pensione.

La data prescelta è stata il 30 Settembre, momento da cui tutte le regole, le colonne personalizzate ed i report che utilizzano una posizione media sono stati disabilitati. L’average position – la metrica di ricerca per eccellenza – sarebbe finita in soffitta, Google Ads avrebbe cambiato faccia.

Quando si gareggia nell’asta di Google Ads, viene assegnato un Ad Rank basato sull’offerta e sul Quality Score dell’annuncio. L’Ad Rank, a sua volta, determina dove l’annuncio si posiziona nei risultati di ricerca a pagamento. Come la parola stessa dice, la posizione media era quindi il parametro che indicava la posizione di un annuncio rispetto a quelli dei competitor, su una ricerca Google.

La posizione dell’annuncio si riferiva all’ordine dei risultati della ricerca a pagamento: non mostrava, concretamente, qual era la storia in termini di classificazione dell’annuncio, rispetto agli altri che comparivano in quella lista. E per questo, proprio partendo da questo ragionamento, Google ha deciso di cambiare le cose.

Perché la posizione media è stata rimossa

In breve, perché Google ha pensato non si trattasse più di una metrica coerente con quello che servisse davvero agli advertiser. E lo scorso Novembre, per proseguire su una nuova parametrizzazione che avrebbe sostituito l’average position, ha lanciato una suite di nuove metriche relative alla performance e alla visibilità della SERP: Absolute Top impression e Top impression.

Absolute Top Impression

  • Quale percentuale di ads appare nel top della pagina (le prime posizioni paid della SERP)

Top Impression

  • Quale percentuale di ads appare nella absolute top della pagina (la prima posizione in assoluto)

Secondo Google, tali metriche forniranno informazioni molto più rilevanti per comprendere l’andamento di una campagna: a margine dell’annuncio, venne confermato che il nuovo sistema mirava a rintracciare una precisione che si sarebbe confermata a lungo termine, per dare un’idea chiara agli advertiser sull’impatto degli annunci, messi costantemente alla prova dai repentini cambiamenti delle SERP.

Un passo essenziale, dunque, per strategie che riescano a combinare il fattore previsionale con quello che guarda sempre con occhio attento ai flussi in movimento improvviso.

Cosa ci aspetta adesso?

Google vuole che l’advertising si concentri sulle conversioni, che capisca più a fondo la logica del Machine Learning, a ottimizzare risultati e delivery degli annunci. Anche se la posizione media ha fornito preziose intuizioni agli inserzionisti nel corso degli anni, la sua rimozione dal tuo account Google Ads non è, quindi, un vero dramma: il PPC è un metodo di advertising in continua evoluzione, ci sarà sempre un motivo per abbracciare i suoi cambiamenti e innovare.

Per quanto l’automazione sia utile, non è un sostituto, ma un supplemento. E in un panorama in cui l’automazione sta diventando sempre più indispensabile, mettere da parte l’average position per favorire una strategia che rifletta questo cambiamento era inevitabile.

Rich Clicks UK

The Biscuit Factory
Unit J211,
100 Clements Rd, Bermondsey,
London SE16 4DG

Phone: +44 (0) 20 71931103

Company No. 08815509 | VAT: GB 178622675

Rich Clicks Italia

Rich Clicks / Well 360, Via Timavo 12, Milano 20124

Phone: +39 0287159598

Whatsapp RichClicks