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Voice Search: come le Ricerche Vocali stanno cambiando il marketing

Voice Search: come le Ricerche Vocali stanno cambiando il marketing

Con il travolgente incremento di device disponibili in epoca contemporanea, sempre più spesso si fa un’enorme fatica a capire su quale rete focalizzarsi e quale tipologia di clienti cercare di accontentare meglio attraverso le proprie strategie di marketing. Eppure, come confermava uno studio approfondito pubblicato da Google già qualche anno addietro, viviamo senza dubbio nell’era del multi-screen: il 65% delle ricerche online comincia su uno smartphone, il 60% delle stesse termina su un desktop. Più che un’abitudine dissociativa o un’effettiva rilevanza di questo o dell’altro dispositivo, ciò può essere letto come lo stato attuale di un web onnipresente, sempre più sotto veste di un vero e proprio viaggio digitale. È qui, che si inserisce un ulteriore tassello, che sta calamitando l’utente – e di conseguenza le aziende – verso nuove tipologie di fruizione e atteggiamento: il riconoscimento vocale.

Voice search: come funziona veramente?

Voice search, ricerche vocali, “Ok Google”, “Ehi Siri”, suonano familiari, no? La tecnologia di riconoscimento vocale consiste nell’abilità di un device di identificare le nostre parole, convertendole all’interno di un marchingegno interno che ne legge il formato. Ma questo, probabilmente, lo sapete già. Tale esperienza è diventata sempre più popolare grazie all’esplosione dell’assistente vocale più celebre, ovvero Siri di Apple, che ha aperto la strada ad un mercato che appare adesso ricco e florido di idee (giusto qualche mese dopo il primo esperimento, con Voice Action, lanciato da Big G). Il sistema ha visto un notevole aumento dell’utilizzo, da parte dei consumatori, che ha consentito negli ultimi anni di stabilire delle categorie ben precise e di creare un vero e proprio database delle ricerche e delle abitudini di chi ne fa uso, anticipando le richieste dell’utente stesso. La tecnologia di riconoscimento vocale permette sempre con maggior precisione di tradurre i pensieri ed i bisogni più immediati dell’utente, traducendo le richieste con successo e con sempre maggior precisione.

Il peso delle ricerche vocali sull’innovazione

Con l’incremento inarrestabile dell’utilizzo del riconoscimento vocale, i sistemi per fare e pensare il marketing digitale dovranno, man mano, adattarsi al trend che potrebbe cambiare diverse carte in gioco. Questo anche perché, in termini tecnici, gli utenti sono e saranno in ogni caso agevolati dal fatto di potersi esprimere in maniera più conversazionale e diretta con il device, senza far evidenziare keyword e aree di interesse facili da decodificare. Sarà qui che la tua strategia di marketing dovrà lavorare con particolare impegno, cominciando ad agire in simbiosi con un’evoluzione che potrebbe altrimenti causare confusione in termini di strategie, contenuti, idee.

Perché credere nell’apporto della voice search

Con un così sensibile incremento degli assistenti audio virtuali, le ricerche vocali portano ad un’impennata decisa per quanto concerne le reti di comunicazione e di fruizione del marketing, che hanno acquisito sempre più un approccio multi-channel. Allo stesso tempo, le aziende possono cimentarsi in un lavoro che possa sperimentare e aprire le strade a nuove soluzioni: gli utenti sono sempre più inclini a voler provare esperienze diverse, passando attraverso differenti fonti e rendendo maggiormente stratificata, contestualmente, la ricerca di mercato di chi vuole renderli effettivi clienti. Questo continuo passaggio da un device all’altro può essere stimolo e metodo per ottimizzare il marketing della tua azienda su tutti i fronti, con il giusto occhio ai tempi e le loro evoluzioni. L’importanza di concentrarsi su una strategia di questo tipo, propagando gli sforzi verso il cross-device journey, non potrà che aumentare visibilità e credibilità del vostro brand.