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Google rimuove gli annunci Adwords nella colonna di destra, cosa cambia?

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Google rimuove gli annunci Adwords nella colonna di destra, cosa cambia?

Dal 19 Febbraio Google ha iniziato il processo di rimozione degli annunci Adwords nella colonna di destra della pagina di ricerca, riducendo lo spazio dedicato agli inserzionisti solo nella parte alta e bassa della SERP.
A prima vista la differenza è notevole ma vediamo cosa veramente è cambiato e soprattutto come potrà influenzare le scelte di chi in Adwords investe del budget pubblicitario.

Cosa è cambiato nella pagina di ricerca?

La rimozione degli annunci dalla colonna di destra ha cambiato radicalmente il layout che eravamo abituati a vedere, un’immagine spiega più di tante parole:

Google rimuove annunci adwords

Quindi riassumendo:

  1. Gli annunci di destra sono spariti.
  2. Gli annunci mostrati appena prima della ricerca organica sono passati da 3 a 4.
  3. Gli annunci Adwords mostrati in fondo alla pagina sono 3.
  4. Gli annunci della ricerca organica che saranno mostrati passano da un massimo di 11 a 7.
  5. Non cambia nulla per i blocchi di Google Shopping che manterranno le loro posizioni.

Perchè Google ha fatto questa modifica alla SERP?

Da mesi Big G sta facendo prove e test verso questa direzione su cluster di utenti via via sempre più ampi. Siamo abituati oramai a questo, il colosso di Mountain View infatti non è nuovo a stravolgimenti della pagina di ricerca organica, probabilmente adesso questa ci sembrerà una vera e propria rivoluzione che lascerà sul campo migliaia di vittime, ma Google da sempre cambia, ottimizza e rigenera la sua SERP nell’ottica dell’usabilità per gli utenti, che, ricordiamolo, sono la risorsa principale del motore di ricerca, senza i quali non avrebbe nemmeno senso di esistere. (chi ha detto Altavista? Ahhh Excite…)

Cosa cambia per la ricerca Organica?

La ricerca organica a prima vista può sembrare schiacciata tra i due blocchi di ads, che, come una tenaglia, hanno ridotto lo spazio dei risultati organici da un massimo di 11 a 7, almeno per il momento.
A nostro modo di vedere questo cambiamento sposta l’asticella della competizione ancora in alto, il che è un bene per le aziende che investono e investiranno nella SEO.
Staremo comunque a vedere i prossimi sviluppi e trend.

Cosa cambia per gli inserzionisti?

Molti sono preoccupati di questa modifica per la riduzione sensibile degli spazi pubblicitari, ma chi davvero dovrebbe allarmarsi?

  1. Chi investe in Adwords senza seguire le linee guida di base
  2. Chi compra keyword, magari broad, raggruppandole tutte nella stessa campagna
  3. Chi non studia il mercato e i competitor
  4. Chi non ottimizza le Landing Page
  5. Chi scrive annunci che non sono in relazione con le keyword acquistate.

Per tutti gli altri questa potrebbe diventare una manna dal cielo.
Le aziende che sono seguite da un’agenzia, da un consulente, o con un reparto interno che si occupi prettamente di Digital Marketing potrebbero avere notevoli benefici.
Se è vero che si ridurranno gli spazi pubblicitari, infatti, è anche vero che andranno a vantaggio di quelli che lavoreranno meglio, tagliando fuori chi prima partecipava all’asta senza criterio con il risultato di alzare il CPC anche per chi lavorava bene.
Inoltre ricordiamoci che i risultati di ricerca di Google non sono universali ma cambiano da persona a persona, le ricerche locali e la “storia” dell’utente serviranno comunque al motore di ricerca per mostrargli i siti più interessanti in quel momento.

Aumenterà il Costo per Click degli annunci Adwords?

Nessuno può dirlo e ogni caso andrà analizzato singolarmente, si forse Google si è fatta i conti in tasca prima di effettuare questa modifica, ma proviamo ad analizzare meglio.

Ricordiamo che il CPC non è calcolato solo sulla base di un’asta; Google da molta (moltissima!) rilevanza al Quality Score, che a sua volta è basato sulla pertinenza di un annuncio, il CTR (cioè il rapporto tra le impressioni e i click sugli annuci) e l’esperienza utente sulla Landing Page. Probabilmente, con meno spazi pubblicitari a disposizione, questo parametro avrà ancora maggior rilevanza.

Molti inserzionisti non curano per nulla l’aspetto qualitativo delle campagne Adwords, a nostro modo di vedere i primi ad essere tagliati fuori saranno proprio loro, quindi in realtà chi ha sempre lavorato bene non dovrebbe avere delle variazioni significative di CPC.

Riassumendo, possiamo vedere a questa grande modifica come ad un’opportunità per chi sa lavorare con Adwords e per le aziende che investono in SEO e in Digital Marketing tramite agenzie, consulenti o personale altamente qualificato.

Staremo a vedere tenendo monitorata la situazione, tra un po’ di tempo torneremo ad aggiornarvi con dati reali ottenuti dopo la modifica della pagina di ricerca di Google.

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