Meta aggiorna l’attribuzione click-through: cosa sapere
Notizia di poche settimane è che Meta sta “ripulendo” l’attribuzione: le conversioni click-through per sito e in-store verranno attribuite solo se c’è stato un link click, non più qualsiasi tipo di interazione (like, share, save, ecc.).
Tutte le conversioni che prima finivano nel calderone "click" (pur non essendoci stato un link click) verranno spostate in una nuova categoria: engage-through attribution, che sostituisce e rinomina la vecchia engaged-view attribution.
Perché Meta lo fa (e perché ti interessa anche se "misuri su GA")
Meta dice di voler semplificare la misurazione in un mondo “social-first”.
Traduzione pratica: allineare meglio quello che vedi in Ads Manager con quello che vedi in strumenti terzi (es. Google Analytics), che storicamente non hanno mai considerato un “like” come un click utile a spiegare una conversione.
Questa è la parte che conta: da marzo 2026 (rollout graduale) potresti vedere shift nei numeri, pur a parità di performance reale, perché cambiano le definizioni con cui Meta assegna “credito” alle conversioni.
Prima vs dopo: cosa veniva contato come click-through
La parte più subdola (e fonte di casino per anni) è questa: per lungo tempo Meta ha attribuito conversioni click-through anche quando l’utente aveva fatto un qualsiasi click sull’annuncio, non necessariamente il click sul link.
Potevano bastare reazioni, commenti, condivisioni o altri click "non link", purché la conversione arrivasse entro la finestra.
Con l’aggiornamento: click-through = click su un link. Fine del gioco.
Cos’è engage-through (e cosa ci finisce dentro)
Engage-through nasce per “tenere traccia” del valore delle interazioni social che non portano subito traffico sul sito, ma che possono influenzare conversioni successive.
Dentro engage-through confluiscono:
- le conversioni che prima finivano nel click-through pur essendo nate da azioni non-link (like, share, save, comment, ecc.)
- la parte “video” che prima era in engaged-view (ora rinominata)
La modifica che colpisce video e Reels: finestra “engaged-view” più corta
Meta sta anche accorciando la finestra/definizione di engaged-view per i video: da 10 secondi a 5 secondi, motivandolo con comportamenti più rapidi, soprattutto su Reels.
Search Engine Land riporta anche il dato Meta: 46% delle conversioni di acquisto da Reels avvengono nei primi 2 secondi di attenzione.
Questo non è un dettaglio: significa che Meta sta dicendo "ok, consideriamo engagement anche un’attenzione più breve", perché il formato e la fruizione sono cambiati.
Cosa vedrai in Ads Manager: numeri diversi, ma non per forza performance diverse
Quello che succede in pratica è un “riordino”:
- alcune conversioni che prima risultavano click-through potrebbero spostarsi in engage-through
- alcune conversioni potrebbero sparire dai conteggi se non rientrano più nelle nuove finestre (dipende dal tipo di interazione e dalla finestra)
Quindi il punto non è “Meta mi sta togliendo conversioni”. Il punto è: Meta sta separando meglio intent (link click) da interazione (engagement).
E questo cambia ovviamente il modo in cui leggi i report.
Come leggere i report senza farsi fregare dal confronto “prima/dopo”
Qui serve metodo, non emozioni.
Prima cosa: per 2-4 settimane evita confronti “a colpo d’occhio” tipo “è crollato il ROAS” se stai guardando metriche che includono attribution buckets cambiati.
Seconda cosa: fai una distinzione netta tra:
- performance da traffico (link click → sessioni → conversioni)
- performance da influenza (engagement → conversioni che arrivano poi)
Terza cosa: quando il tuo obiettivo è lead (non acquisto), in genere ha meno senso attribuire valore a interazioni che non portano a click, perché il comportamento atteso dovrebbe essere più diretto (vedo → clicco → compilo).
Questa differenza di “coerenza comportamentale” è uno dei punti centrali nell’analisi di Loomer.
Nuove regole, migliori performance?
Se usi Meta per performance, questo aggiornamento è un promemoria utile: non stai comprando “conversioni”, stai comprando comportamenti.
E ora Meta li separa meglio.
La domanda da farti è semplice: stai ottimizzando per azioni che portano davvero utenti sul sito (link click), o stai contando come “performance” anche interazioni che assomigliano più a segnale social?









