ChatGPT Ads: come funzionano e cosa sapere

Era nell'aria da tempo, adesso arrivano conferme: OpenAI sta sperimentando la pubblicità su ChatGPT, segnando un passaggio storico nella sostenibilità dell’AI generativa.

Non si tratta di annunci invasivi: l’obiettivo è inserire messaggi rilevanti e contestuali, che arricchiscano la conversazione senza interromperla.

Per gli utenti significa ricevere suggerimenti utili senza essere distratti da contenuti irrilevanti.

Per i brand, invece, si apre un canale completamente nuovo per intercettare utenti altamente coinvolti, trasformando l’interazione in opportunità concrete di conversione e engagement di qualità.

Annunci integrati ma distinti: il nuovo standard conversazionale

Gli annunci compariranno alla fine delle risposte, chiaramente etichettati come contenuti sponsorizzati, mantenendo la trasparenza verso l’utente.

  • Non influenzano le risposte generate dall’AI
  • Mostrati solo se pertinenti rispetto alla richiesta dell’utente
  • Separazione chiara tra contenuto editoriale e messaggio pubblicitario

Questo formato riduce il “rumore” tipico dei feed tradizionali e permette a ogni messaggio di essere mirato e rilevante, aumentando le probabilità che l’utente interagisca davvero con l’inserzione.

ChatGPT Go: un accesso più economico e pubblicità mirata

La sperimentazione riguarda soprattutto ChatGPT Go, il piano da 8$ al mese pensato come alternativa più accessibile ai piani Plus, Pro e Enterprise, che restano completamente ad-free.

Questo approccio consente a OpenAI di testare la pubblicità in modo controllato, offrendo agli utenti un’opzione più economica senza compromettere l’esperienza.

Per i brand, ChatGPT Go diventa un nuovo canale per raggiungere utenti selezionati e motivati, potenzialmente più propensi a interagire con annunci contestuali e di valore.

Ads sì, ma con privacy e sicurezza al centro

OpenAI sottolinea che le conversazioni degli utenti non saranno condivise con gli inserzionisti.

Gli utenti potranno gestire le preferenze pubblicitarie o cancellare i dati raccolti.

Non saranno mostrati annunci in settori sensibili come salute o politica, né agli utenti minorenni, garantendo un’esperienza sicura e trasparente.

Questa attenzione alla privacy è fondamentale per mantenere la fiducia degli utenti, assicurando che la pubblicità sia percepita come un supporto economico e non come una manipolazione della conversazione.

AI e Ads come opportunità per chi sa innovare

Al momento, le note ufficiali di OpenAI stabiliscono solo che una versione di test arriverà presto.

Ma la pubblicità su ChatGPT rappresenterà (e molto probabilmente) una nuova frontiera per i brand, dove il contesto e la pertinenza contano più del volume o della frequenza.

Chi saprà integrare creatività, messaggi contestuali e target mirato potrà intercettare gli utenti nel momento più utile della loro esperienza, trasformando ogni interazione in una potenziale conversione.

In pratica, il futuro dell’advertising conversazionale è qui: chi lo comprende e lo utilizza oggi, avrà un vantaggio competitivo concreto domani.

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